Perché hanno assaltato l'ambasciata italiana a Teheran

Assalto all'ambasciata italiana a Teheran, al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". A darne notizia, durante un'audizione in Senato, è stato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha detto: "Non ci sono stati danni seri, la polizia ha sventato l'assalto vero e proprio, ma siamo preoccupati". Leggi Il “cazzotto” di Teheran all’occidente inizia a fare male già in Iraq - Leggi Che cosa succede se anche un bassiji pensa al mutuo da pagare - Leggi Il discorso di Berlusconi alla Knesset - Leggi Perché l'Iran attacca il Cav.
11 AGO 20
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Gli studenti erano "un centinaio, travestiti da civili", ha spiegato Frattini, e le stesse manifestazioni violente si sono svolte di fronte alle ambasciate di Francia e Olanda. "Non ci sono stati danni seri, la polizia ha sventato l'assalto vero e proprio, ma siamo preoccupati", ha sottolineato il capo della Farnesina, che ha dato indicazioni all'ambasciatore a Teheran di non partecipare alle cerimonie ufficiali di commemorazione della fondazione della Repubblica Islamica. "Stiamo valutando una partecipazione a livello europeo", ha spiegato Frattini. Giovedì, ha aggiunto, l'ambasciata resterà aperta, ma è presto per sapere se accoglierà gli eventuali feriti di una repressione che si annuncia durissima: "Non precipitiamo la situazione, vedremo", si è limitato a dire il ministro degli Esteri.